Telecomando per Hoverboard: A Cosa Serve?

Qual è l’utilità del telecomando per hoverboard?

Quando si vuole usare un hoverboard, lo si deve prima accendere.

A questo scopo ciascun apparecchio include un apposito pulsante per l’accensione; in alternativa è possibile utilizzare un telecomando adatto.

Lo stesso discorso vale per lo spegnimento, e in alcuni casi anche per altre operazioni.

Perché scegliere un telecomando per hoverboard?

Le funzioni di un telecomando sono principalmente due: l’accensione e lo spegnimento.

Il telecomando non è indispensabile per attivare un hoverboard, ma rende tutto più comodo e aggiunge la possibilità di controllare l’apparecchio da una certa distanza, ad esempio quando lo si scorda acceso dopo l’utilizzo (in questo caso è bene ricordare che la distanza massima è generalmente di cinque metri).

Oltre ai modelli più semplici di telecomando, si trovano le varianti che permettono la guida a distanza, con dei comandi simili a quelli di un controller per droni.

Naturalmente questa funzione dipende anche dall’hoverboard (non tutti ne sono provvisti).

Quanti tipi di telecomandi esistono?

La maggior parte dei dispositivi per il controllo a distanza permette l’accensione e lo spegnimento di un hoverboard.

In alcuni casi, tuttavia, i telecomandi permettono di guidare l’apparecchio senza doverci salire.

A primo impatto è normale chiedersi quale sia l’utilità di una funzione simile: basti pensare ai più piccoli, che per imparare a manovrare adeguatamente un hoverboard potrebbero aver bisogno del supporto da parte di un adulto.

Come è fatto un telecomando?

La tecnologia che si trova all’interno di un comune telecomando è abbastanza datata, ma comunque complessa e affascinante.

Questi dispositivi, che tutti utilizziamo ogni giorno da tanti anni, contengono dei componenti capaci di generare delle onde elettromagnetiche (quindi non meccaniche, e completamente invisibili agli occhi di noi esseri umani) indirizzate a degli apparecchi di destinazione.

Queste onde possono essere di diversi tipi, ad esempio raggi ultravioletti; tutto ciò che un telecomando può fare, inoltre, è emettere queste onde, mentre la ricezione viene affidata ad altri elementi.

Come fa un telecomando a comunicare con un hoverboard?

Le onde in questione, ripetute a brevissima distanza l’una dall’altra, formano dei segnali che l’hoverboard può interpretare grazie ad un sensore apposito.

Questi segnali sono composti da raggi infrarossi, quindi dalla frequenza non particolarmente elevata, da un minimo di 20 kHz ad un massimo di 70 kHz.

Come funziona il protocollo di trasmissione?

Ciascun apparecchio ha bisogno di “esprimersi” in un modo che solo i due elementi impegnati nella “conversazione” (in questo caso il telecomando e l’hoverboard) possono capire, in modo da non creare interferenze con altri elettrodomestici.

Per questo esiste il cosiddetto protocollo di trasmissione, ottenuto con dei codici che spesso ciascun brand realizza per i propri modelli.

Le origini del telecomando

Il settore civile in cui si è sentita per la prima volta la necessità di un telecomando è quello dei televisori, ed è proprio in questo modo che è nato il primo modello in America, appena dopo la seconda guerra mondiale.

La versione iniziale funzionava tramite un cavo; successivamente il cavo è stato eliminato per lasciare spazio agli ultrasuoni.

Il sistema sfruttato per generare le onde, ad ogni modo, così come il tipo di alimentazione, rendeva il dispositivo molto ingombrante, così le tecnologie sono state perfezionate per rendere il telecomando finalmente piccolo e maneggevole, sempre più simile ai modelli dei giorni nostri.

Considerazioni e opinioni

Il telecomando per hoverboard è un modo semplice ed intuitivo per comandare l’apparecchio a distanza, in alcuni casi solo per l’accensione e lo spegnimento, in altri addirittura per il controllo, funzione utile durante l’apprendimento.

Un telecomando, tuttavia, può essere smarrito a causa delle dimensioni ridotte: se si preferisce non correre questo rischio, si possono usare delle applicazioni per gli smartphone compatibili.

Emanuele Santiaghi

Sono sempre stato un appassionato di hoverboard sin dal primo momento in cui li ho visti sul mercato e cerco sempre di essere attento alle ultime novità sul mercato.