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Monopattino Elettrico Ammortizzato: i Migliori del Momento

Nella guida qui sotto spieghiamo dettagli utili sui monopattini elettrici e, nello specifico, la versione ammortizzata per capire quale sia quello più adatto per le proprie necessità.

Il monopattino non è più solo un gioco ma lo troviamo anche elettrico diventando, con il tempo, uno fra i mezzi più usati per spostarsi, specialmente per muoversi in città: eccellente per non rimanere inghiottiti nel traffico, ottimo nelle aree a traffico limitato, piacevole e divertente puoi servirti del monopattino elettrico per muoverti nei parchi.

Buono anche per gite domenicali, dopo che lo hai portato con te in macchina e aperto quando ti serve.

Naturalmente la versione più piccola non è strutturata in modo da offriti la stessa eccitazione di un viaggio tra le strade provinciali (per esempio, i percorsi di terra battuta) ma sono adatti solamente su asfalto e marciapiede.

Per non rinunciare alle gite fuori città, oppure su stradine battute, è necessario un monopattino elettrico con una struttura resistente e, in primo luogo, dotato di ammortizzatori.

Una piccola curiosità: avventurarsi in percorsi irregolari e sconnessi con il monopattino elettrico è divenuto uno sport inserito, a pieno titolo, nella categoria country cross.

Questo sport è ben conosciuto dagli appassionati di moto, auto e bici ammortizzati: le gare avvengono su stradine sconnesse inquadrate su un’area perimetrata ed evidenziate da sacchi di terriccio o segatura.

Regola fondamentale per il cross country è, quindi, che il mezzo usato sia dotato di ammortizzatori ed è qui che entrano in gioco i monopattino elettrici.

Ovviamente non bastano un paio di ammortizzatori per trasformare un qualsiasi monopattino elettrico idoneo per questo tipo di sport e infatti sono necessari altri requisiti affinché sia adatto per viaggiare su terreni impegnativi.

Monopattino Elettrico Ammortizzato: come sceglierlo

Il telaio è il primo dettaglio a cui devi fare attenzione nella versione elettrica ammortizzata; infatti deve essere in grado di sopportare le diverse pressioni date direttamente dal percorso a cui deve far fronte (pieno di dislivelli, sassi e barriere di diverso genere).

Dunque prima verifica obbligatoria è verso il telaio, nonché tutta la struttura in generale, che deve essere molto forte.

Naturalmente questo preciso dettaglio rende il monopattino elettrico meno leggero confronto a quello per la città ma hai la certezza di poterti divertire sui sentieri accidentati senza difficoltà e in sicurezza.

Un dubbio comune in merito al peso differente fra i monopattini elettrici ammortizzati e quelli da città è che il trasporto dei primi è difficile e poco pratico: in realtà il problema non c’è perché sono state impiegate tutte le attenzioni possibili per non rinunciare alla comodità di trasporto, garantendo sicurezza e robustezza allo stesso tempo.

Questo è stato possibile realizzando il telaio in acciaio (oppure alluminio) così che non devi rinunciare alla guida del monopattino su percorsi estremi per la paura che il suo trasporto è difficoltoso.

Certo, avere il telaio in acciaio non garantisce a tutto tondo un’ottima resa e infatti l’attenzione è stata posta anche su altri dettagli.

Seconda attenzione a cui fare caso per la scelta della versione elettrica ammortizzata è la sua pedana: deve offrire una presa perfetta e quindi fai attenzione che sia tutt’una alla struttura e non aggiunta in un secondo momento (come, per esempio, nei modelli da città).

Inoltre, deve avere un rivestimento antiscivolo.

Terzo dettaglio è la visibilità, ovvero deve avere dei colori dalle tinte fluorescenti e delle luci molto decise affinché il monopattino sia abbastanza evidente.

Quarto dettaglio sono il peso e la portata; infatti impiegando l’alluminio per la struttura il monopattino è sì solido ma nonostante l’aggiunta di eventuali accessori ha un peso che oscilla tra i 35 kg (modello base) e i 50 chili (peso massimo per un modello con accessori).

L’accorgimento di usare l’acciaio, inoltre, permette di reggere un guidatore con un peso attorno ai 100 kg e selezionando modelli con rinforzi dalle performance particolari è possibile arrivare a una portata complessiva di 150 kg.

La quinta caratteristica riguarda i freni che devono essere molto forti ed efficienti. Infatti il monopattino elettrico, specialmente se usato per fare sport, è facile che debba affrontare ostacoli e quindi deve essere capace di contrapporre una frenata anzitutto energica, graduale e di breve corsa.

Quindi il freno più consistente sarà sempre quello posteriore e, affinché la frenata sia adeguata; normalmente il tipo di freno usato è disco.

Nella maggioranza dei modelli è presente comunque un freno anteriore (sempre a disco) ma sarà di giusta misura e calibrato affinché non sia ad azione bloccante così da escludere il pericolo di ribaltamento verso terra del guidatore.

La sesta attenzione è verso le ruote che altro non sono che le tradizionali gomme con il copertone ad aria.

La scelta di usare una gomma ad aria, anziché una gomma piena, è data dal fatto che questo preciso modello di monopattino deve divincolarsi e superare buche e sassi più o meno grandi.

Inoltre, le gomme sono più grandi con un diametro di 20 cm affinché l’aderenza al suolo sia maggiore con l’accorgimento di fare il cerchione in acciaio, o alluminio, così da non subire ammaccamenti e risentire dei colpi derivanti dalla marcia.

Ci sono anche modelli che hanno il cerchione in lega ma considerando che sono su una ruota da 20 cm è eccessivo.

Attenzione anche alla larghezza del copertone che deve avere un battistrada scalpellato così da poterti muovere con facilità su sabbia, polvere e fango.

Infine, ammortizzatori e forcelle sono di tipo rinforzato.

Anche il manubrio deve avere precise qualità che lo differenziano da un manubrio dei modelli da città: di fatto, confronto ai manubri tradizionali, ha una particolare elasticità che lo rende capace di assorbire in modo performante sia urti che scossoni così che il conducente, nonché l’intero mezzo, non subiscano eccessive sollecitazioni.

Ciò non esclude il fatto che può essere bloccato diventando fisso così da poterlo usare anche in città, su asfalto oppure marciapiede.

Altra qualità in questo tipo di manubrio è che ha un’ottima imbottitura affinché gli urti che possono capitare sono, almeno in parte, assorbiti.

Infine, il manubrio ha anche il vantaggio di essere pieghevole così da riporlo nel bagagliaio dell’auto senza problema; come anche il sellino ha un’altezza regolabile e si può anche rimuovere per un minore ingombro.

Penultime, ma certo non per importanza, bisogna prestare attenzione alle sospensioni e le forcelle del monopattino nella versione elettrica ammortizzata.

Le sospensioni, infatti, sono doppie e molto robuste capaci di reggere le costanti sollecitazioni di un percorso sterrato e quindi anche il peso del conducente.

Le forcelle, dove sono impernate le ruote, hanno l’obbligo di essere altamente resistenti.

Il dettaglio delle forcelle può apparire come un elemento trascurabile ma se vuoi fare cross devi fare attenzione alla loro effettiva robustezza.

Gli ammortizzatori svolgono l’azione di scaricare a terra le vibrazioni (riducendo il fastidio al guidatore del monopattino che avrà una guida in generale più confortevole) e sono completati da una molla fatta d’acciaio e rivestiti con una gomma antispruzzo protettiva.

Infine, il motore del monopattino nella versione elettrica ammortizzata è un dettaglio essenziale.

Certo, in commercio ci sono anche i monopattino a spinta ma con la trazione a motore il divertimento è maggiore e la fatica non c’è.

Naturalmente sia batteria che motore formano buona parte del peso ma su strada il monopattino offre prestazioni interessanti; nello specifico, il motore è di minimo 1000 Watt e le batterie sono tre (per una potenza complessiva da 36 V, suddivise in 12 Ah ciascuna).

Quindi, con una forza sommata tra motore e batteria puoi percorrere fino a 50 km/ora avvantaggiato da una capacità di autonomia di circa 40 km senza la necessità di mettere sotto carica la batteria.

Naturalmente, proprio per le particolari prestazioni dei questo tipo di monopattino la trasmissione è a catena.

Emanuele Santiaghi

Sono sempre stato un appassionato di hoverboard e monopattini sin dal primo momento in cui li ho visti sul mercato e cerco sempre di essere attento alle ultime novità sul mercato.